Il Sentiero Europeo E5 consegnato alla F.I.E. (Federazione Italiana Escursionismo) nel 1972 dall’allora presidente della Federazione Europea Escursionismo, era stato concepito da Hans Schmidt, che in una lettera-memoriale, scritta in occasione del ventesimo anno di fondazione, in breve, così racconta:

avevo sempre desiderato recarmi a piedi da Sonthofen, località germanica ove vivo, a Colterenzio/Schreckbichl in provincia di Bolzano, ove trascorro da anni le mie vacanze. Nel mese di luglio 1969, dopo nove giorni di entusiasmante cammino, ho attreversato le Alpi ed ho finalmente esaudito questo desiderio ma allora, non avevo pensato neppure lontanamente che questo percorso potesse diventare un giorno parte di una delle vie escursionistiche europee più note ed apprezzate!

Tornato a casa, scrissi per un giornale locale un breve reportage di questa mia esperienza, ed esso capitò nelle mani del presidente della Associazione dei Circoli Escursionistici Tedeschi, una delle maggiori, per numero di iscritti di tutta Europa. Pochi giorni dopo ricevetti l’invito a partecipare alla conferenza internazionale indetta per fondare l’Associazione Europea Escursionisti. Accettai senza riserve di tracciare un sentiero che congiungesse il lago di Costanza all’Adriatico. Non mi venne imposto il percorso e quindi mi buttai con entusiasmo a svolgere questo compito. Così è iniziata la “storia” del Sentiero Europeo E.5, un percorso che dopo oltre vent’anni ha subito pochissime modifiche. Non si tratta di una passeggiata ma è una lunga camminata che impegna fisico e psiche. Il 2 luglio 1972, a Costanza venne aperto ufficialmente il sentiero che collega Costanza a Verona noto con la sigla internazionale E.5”

Inizialmente Hans Schmidt attorniato dai suoi collaboratori, riuniti in una associazione denominata “Padrini del Sentiero Europeo E.5” individuò a Trento la possibilità di scendere a Vicenza attraverso la Valsugana e poi a Venezia con il mezzo pubblico. Furono i “Padrini Veronesi” Pino Avogaro e Helene e Franco Cuoghi del G.A.O. (Gruppo Alpino Operaio, associazione affiliata alla F.I.E.), convincere l’ideatore del percorso Europeo a scendere nel Veronese e questi accetto raggiungendo la località di Giazza dove a suo parere, la parte alpina terminava. Saranno sempre i segnasentieri veronsi Avogaro e Cuoghi a completare fino alla città scaligera il tracciato con il benestare di Hans Schidt.
Va ricordato che al al rif. Pompeo Scalorbi (loc. Passo Pelegatta) incrocia il Sentiero Europeo E.7, Lisbona-Romania e che dal 2000 il sentiero è stato allungato a nord ed ora il suo inizio ufficiale si trova poco a sud di Brest, nel nord della Francia e più precisamente a Poninte du Raz, prosegue per Mt. Saint Michel, Parigi, Dijione, raggiunge prima Schaffhausen e quindi si ricollega al primo punto di partenza: Costanza sull’omonimo lago. E’ allo studio una prosecuzione da Venezia fino a Roma ma… non a tempi brevi, almeno fintanto che la F.I.E. non troverà validi collaboratori nelle zone da attraversare.

I “Padrini del Sentiero Europeo E.5. I signori Helene e Franco Cuoghi sono I primi a sinistra, mente il sig. Pino Avogaro è il terzo partendo da destra. ( foto Cuoghi proprietà G.A.O. tratta da “Sempre più in Alto” di Giorgio Gironi).

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