Archive for the 'Vita di rifugio' Category Page 2 of 5
Neve, Neve, Neve….
Badile alla mano e via! Per chi vuole c’è da far allenamento!
Ciao a tutti
O Viandante…
che lasci la pianura
alla ricerca del conforto della Natura…
Se è pace e quiete ciò che vai cercando,
non aver fretta, godila…. Camminando!
Abbandona i tuoi occhi ai colori,
libera i sensi a suoni e odori.
Or su Coraggio!!
Segui il sentiero tra i boschi della memoria antica
e degno premio riceverà la tua fatica!
…In un’amena radura troverai il “Boschetto”
e come da fiaba ti sembrerà il quadretto:
animali provenienti da luoghi lontani e impensati
brucan l’erba beati e spensierati
sulle panche invitanti potrai il tempo rallentare
e autentici sapori della Terra gustare.
Ora tutto è perfetto!!
Insomma…..
BENVENUTO AL BOSCHETTO!
Giornata splendida pure oggi!
Un’altra lunga notte d’attesa e domani mattina il Carbone sarà pronto!
In questi giorni stiamo preparando la “CARBONARA” che è uno degli antichi mestieri dei “CIMBRI” di trasformazione della legna in carbone.
Ci aiuta in questo lavoro la preziosa giuda Nello Boschi, l’esperto “Carbonaro” di Giazza.
La legna tagliata a pezzi di circa un metro di lunghezza, viene accatastata a forma di cono, creando un camino.
Viene poi ricoperta di foglie e terra allo scopo di permettere la combustione in assenza di ossigeno.
Ultimata tale operazione viene acceso il fuoco versando braci attraverso il camino.
Per favorire la combustione vengono praticati alcuni fori.
La lenta cottura, con poco ossigeno, controllata ininterrottamente giorno e notte per 70 ore circa, determina la produzione di un eccellente carbone!
Il carbone viene utilizzato per la cottura della carne e delle trote sul nostro camino!
Vi faremo sapere al più presto il giorno preciso in cui “Carbonara” sarà accesa…sperando che ci veniate a trovare numerosi, anche nelle lunghe notti d’attesa….
“La terra che ci possiede o si coltiva,
come la natura
con la quale conviviamo ogni giorno,
non ci appartiene.
L’abbiamo presa in prestito dai nostri padri,
e dovremo restituirla ai nostri figli:
intatta, migliorata, arricchita.”
Antico proverbio ripreso da Antoine de Saint Exepéry









































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