Il centro visitatori, collocato nell’edificio noto come “dogana vecchia”, sopra l’abitato di Giazza, è stato restaurato a cura di Veneto Agricoltura, l’ente regionale cui è demandata la gestione della foresta, e si propone ora come “pedagogica” porta d’ingresso alla foresta, la cui storia e le cui caratteristiche sono efficacemente descritte in una serie di bei pannelli e plastici illustrativi.
Plauso quindi ai promotori di questa realizzazione, che certamente accrescerà l’interesse dei molti che già visitano questa bella foresta e dei molti che vorranno conoscerla e percorrerla in futuro.
Di per sé la notizia non richiederebbe ulteriori commenti. Se non fosse che la foresta di Giazza possiede alcune interessanti peculiarità.
Un primo motivo di interesse, di ordine storico, si lega alla circostanza che questa foresta fu la prima ad essere costituita come demanio dopo la promulgazione della legge d’istituzione del Demanio Forestale dello Stato (legge Luzzatti del 2 giugno 1910). Con l’istituzione delle Regioni, l’ex-demanio statale verrà poi suddiviso tra Veneto (foresta demaniale regionale) e Trentino Alto Adige (riserva naturale guidata di Campobrun).
Un secondo motivo…

















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